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martedì 22 maggio 2012



LA BUROCRAZIA BLOCCA I FONDI DEGLI ARTISTI PER L'AQUILA

Dopo il sisma in Abruzzo di tre anni fa, molti artisti italiani vollero dare il proprio sostegno alle popolazioni colpite. Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Mauro Pagani, con altri cinquantatré cantanti, incisero il brano Domani, con cui raccolsero 1 milione 200 mila euro da destinare alla ricostruzione del Conservatorio dell'Aquila.

Oggi quei fondi sono ancora fermi al Ministero dei Beni culturali. Dopo aver fatto sentire la sua voce (di protesta) anche al ministro Fabrizio Barca, Jovanotti ha scritto su Facebook: "Il Ministero ha avuto il merito di non aver intaccato di un solo euro la cifra. In questi giorni dovrebbe avvenire lo sblocco della situazione".

Destino simile per i soldi raccolti da Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Elisa e Giorgia con il concerto Amiche per l'Abruzzo. Una parte di quel denaro doveva servire a ristrutturare una scuola elementare. È ancora tutto fermo. 



(andrea andrei-Venerdì di Repubblica 20 aprile 2012)



domenica 4 settembre 2011

venerdì 20 maggio 2011

NON DISERTARE IL REFERENDUM

NON DISERTARE IL REFERENDUM (12/13 GIUGNO 2011):
QUESTA VOLTA POTREBBE ESSERE UN SUICIDIO!!!
Adriano Celentano

domenica 17 aprile 2011

Quando sarò vecchio


Quando sarò vecchio, sarò vecchio nessuno dovrà più venirmi a rompere i coglioni. Quello che avrò fatto l’avrò fatto vorrò soltanto stare a ricordare i giorni buoni. Molti che conosco saran morti sepolti sopra metri di irriconoscenza. Me ne starò vecchio a ricordare che non ho ringraziato mai a sufficienza. Chi mi regalò qualche rima baciata. Chi mi ha fatto stare bene una serata. Chi mi ha raccontato qualche bella storia anche se non era vera.

Quando sarò vecchio sarò vecchio di quelli che nessuno vuole avere intorno. Perchè ha fatto tutto ha visto tutto e non sopporta quelli che ora è il loro turno. Mi rispetteranno come si rispetta il tempo che separa lo studio dall’esame. Spero di esser sazio dei miei giorni eviterà il mio sguardo chi c’ha ancora fame. Nella notte ascolterò disteso la goccia inesorabile di un lavandino che scandisce il tempo come un assassino come un assassino.

E poi magari un sabato di maggio,ad una stella chiederò un passaggio

E a tutti i prepotenti dirò ancora

Con me voi non l’avrete vinta mai!

E poi una domenica mattina, ancora sulla pelle il tuo profumo a tutti i prepotenti dirò forte

Con me voi non l’avrete vinta mai!

Quando sarò vecchio sarò vecchio di sbagli inevitabili ne avrò fatti 200. E per quelli che io ho fatto apposta non starò certo lì a offrir risarcimento. Se non sarò in grado quando è ora mi va di farlo adesso che sono coscente. Prima che durezza ci separi,ringrazio tutti quanti infinitamente. Quando sarò vecchio punto e basta la vita che finisce mostrerà il suo culo. Con la mia pensione di soldato si sarà consumato tutto il mio futuro. Darò del cretino a chi mi pare dirò che tutti i libri non servono a niente. E che mille secoli di storia non valgono un secondo vissuto veramente. Con chi ha combattuto per restare vivo con chi mi ha aiutato mentre mi arrangiavo Con chi mi ha insegnato qualche cosa che risplende dnetro di me E poi magari un sabato di maggio,ad una stella chiederò un passaggio E a tutti i prepotenti dirò ancora

Con me voi non l’avrete vinta mai!

E poi una domenica mattina,ancora sulla pelle il tuo profumo a tutti i prepotenti dirò forte

Con me voi non l’avrete vinta mai!

Lorenzo Jovanotti Cherubini 2011

lunedì 28 febbraio 2011

Anche la musica con la scuola pubblica

Firmano Jovanotti, Ligabue e la Mannoia Assieme alle migliaia di commenti dei lettori, cresce di minuto in minuto anche il numero delle adesioni illustri all'iniziativa lanciata da Repubblica a difesa della scuola pubblica dopo le offensive parole rivolte da Berlusconi agli insegnanti. Raccolte subito le firme di Dario Fo e Franca Rame, Umberto Veronesi, Andrea Camilleri, del "prof" Roberto Vecchioni e della moglie Daria Colombo, anche lei insegnante, di Marco Lodoli e Paola Mastrocola, scrittori e docenti, della giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi, spiccano adesso le firme del regista Ferzan Ozpetek e dell'attore Riccardo Scamarcio, come della giornalista e conduttrice Ilaria D'Amico. Ma è soprattutto il mondo della musica a mettersi in movimento. Siglano l'appello di Repubblica, tra gli altri, Ligabue, Jovanotti, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Paola Turci, Francesco Renga, Caparezza, Max Pezzali, i Subsonica, Vinicio Capossela, Eros Ramazzotti, i Verdena, Arisa, i Baustelle. Ci sono anche l'ex rapper e ora conduttrice radiofonica La Pina, il musicista e produttore Paolo Benvegnù, il rapper militante Assalti Frontali, il rapper Marracash, il cantautore Roberto Angelini, Giovanni Gulino di Marta sui Tubi, Giampaolo Felici degli Ardecore, il cantautore milanese Emil, la cantante e autrice Federica Camba.

Fiorella Mannoia: "E' grottesco che il capo del governo critichi la scuola pubblica, visto che è lui che dovrebbe garantirla. Siamo all'assurdo!" I Baustelle commentano così la loro adesione. "Difendo la scuola pubblica - scrive il frontman Francesco Bianconi -. Anche quella sbagliata, scalcinata, violentata. La difendo perché la mia maestra delle elementari e il mio professore di italiano al liceo erano persone per bene. La difendo perché mio figlio ci possa andare, e abbia almeno, nella peggiore delle ipotesi, anche un istante solo, l'illusione che gli uomini son tutti uguali". Il chitarrista Claudio Brasini: "Difendo la scuola pubblica perché è il nostro futuro, perché il diritto all'istruzione non deve essere oggetto di logiche di mercato e solo 'di chi se lo può permettere', perché i nostri figli possano formarsi liberamente. Difendo la scuola pubblica perché è libertà". Dal cinema, il commento del regista Ferzan Ozpetek: "La scuola è il luogo per eccellenza del confronto di idee, dei docenti con altri docenti, degli alunni con altri alunni, e soprattutto dei maestri professori e cattedratici con i propri allievi studenti e universitari - scrive Ozpetek -. Un maestro o un professore ha tante cose da insegnare ma pure da imparare, un alunno o uno studente ha tanto da imparare ma pure da insegnare. La scuola è la casa di tutti, preziosa e accogliente, maestra di democrazia, di rispetto e solidarietà. Luogo del sapere e della conoscenza, dell'educazione, del diritto e del dovere all'apprendimento, all'emancipazione e al riconoscimento del merito. Così dovrebbe essere ma purtroppo spesso non lo è. Per essere libera la scuola deve essere pubblica, restare pubblica e trasparente, libera di accogliere anche le esigenze di chi preferisce frequentare la scuola privata".

Si torna ai musicisti. Ecco Arisa: "Difendo la scuola pubblica perché se non fosse stato per essa io non avrei potuto studiare. Difendo la scuola pubblica perché mi ha dato la possibilità di avere la visione del mondo, seppur ridotta, di quello che c'era al di là delle pareti della mia stanza; mi ha insegnato che tante persone, anche tanto diverse tra loro, per status economico o per nazionalità, possono alimentare la loro crescita attraverso un confronto costante e spontaneo, in un clima di condivisione alla pari. Difendo la scuola pubblica perché, come diceva mio nonno, 'il sapere è luce', e tutti devono avere la possibilità di 'splendere' di luce propria, e di maturare, attraverso le conoscenze acquisite nel corso degli anni, una propria coscienza critica. Difendo la scuola pubblica perché più conosci, più sei libero, e la libertà è un valore che deve appartenere a tutti, non può essere quantificabile con una retta scolastica. Difendo la scuola pubblica perché non è giusto che i ragazzi che provengono da famiglie meno agiate debbano mortificare i loro sogni. 'Volere è potere'.. e deve esserlo per tutti, sempre".

Scrive Max Pezzali: "La scuola pubblica è il luogo nel quale si trasmettono i valori condivisi che sono elemento costitutivo primario di un popolo; andrebbe perciò sostenuta, migliorata, resa più forte e mai boicottata".

Eros Ramazzotti firma e dichiara: "Difendo la scuola pubblica perché è lì che si forma il popolo, è lì che si formano i cittadini, è lì che si formano gli uomini e le donne che guideranno le sorti del nostro futuro e dei nostri figli. E, soprattutto, è lì che i ragazzi apprendono quel senso civico che la nostra Italia sta perdendo. Mi pare che tutto rientri in un quadro ben determinato del governo contro la cultura, che questo scempio faccia il pari con le dichiarazioni del Presidente del consiglio contro i matrimoni gay e l'adozione dei single. La scuola pubblica è sacra. Certamente va cambiata, migliorata, bonificata. Chi se lo può permettere - non era nelle mie possibilità quando abitavo a Cinecittà - frequenti pure quelle a pagamento. Ma non è detto e non deve essere garantito che da lì escano le menti migliori".

Seconda a Sanremo con i Modà, ma presente anche alla manifestazione delle donne "Se non ora quando?", ecco Emma. "Difendo la scuola pubblica perché non ritengo giusto distruggere una conquista come quella dell'istruzione per tutti, anche per chi non si può permettere di pagare le rette di una scuola privata. Io stessa ho frequentato solo scuole pubbliche".

Ginko di Villa Ada Posse scrive: "Difendo la scuola pubblica perché il diritto allo studio va garantito a tutti, specialmente in tempi di crisi. Uno Stato deve offrire istruzione gratuita per far crescere e sviluppare nei giovani un senso critico e per dare gli strumenti necessari a comprendere la realtà. Questo governo sta cercando in tutti i modi di distruggere il settore pubblico, con tagli alla scuola, all'università, alla cultura e alla ricerca, e nel contempo finanzia le scuole private".

Scrive Federica Camba, tra l'altro autrice per Laura Pausini, Alessandra Amoroso e Gianni Morandi: "Elimina la scuola per tutti ed eliminerai la tribù, il posto in cui impariamo a crescere tutti uguali e ad accettarci integrando ogni tipo di provenienza, razza, religione...sembra un passo indietro più che uno che guarda al futuro e a cosa necessita il nostro paese. Certo che il modo deve cambiare, certo che tutto è da riformulare, ma lo vedo un diritto che porta ad una crescita sana che conosce il momento e le difficoltà che stiamo vivendo. SCUOLA e ACQUA due diritti intoccabili...entrambi costruiscono il futuro". Anansi, giovane talento reggae visto all'ultimo Sanremo: "Difendo la scuola pubblica perché è soprattutto grazie ad essa che sono quello che sono: un giovane studente, un giovane artista, un giovane uomo. La difendo perché non credo in un governo che compie un atto di discriminazione verso la scuola pubblica e quella privata e soprattutto verso i loro componenti. La ricchezza di un paese si misura in rapporto al patrimonio culturale che riesce a costruire e a manifestare, al pari di un albero dalle profonde radici che sia capace di dare ottimi frutti, che non sia soltanto legna da ardere". In una lunga lettera, i Port-Royal (Attilio Bruzzone, Ettore Di Roberto, Emilio Pozzolini) progetto elettronico genovese tra i più apprezzati in Italia e all'estero, scrivono. "E' essenziale che la Cultura debba e possa restare libera, nel duplice senso della parola inglese free: ovvero, sostanzialmente gratuita e alla portata di tutti (fatto garantito solo dalla scuola pubblica), e libera da condizionamenti partigiani, usi strumentali e dirigismi vari (ancora una volta ciò viene pienamente assicurato dalla scuola pubblica, che è sganciata dalle squallide logiche aziendali da consiglio di amministrazione). Per tutti questi motivi desideriamo firmare questa petizione, che supponiamo e speriamo essere intesa contro l'abbruttimento bestiale in cui versa il Paese, contro la devastazione dello spirito operata ogni giorno, contro il bieco materialismo da tre soldi che spinge a giudicare la Cultura come un optional sacrificabile, contro la mortificazione del pensiero, e contro l'imperante opportunismo sfacciato".

La testimonianza di Max Collini di Offlaga Disco Pax: "La mia insegnante di lettere dell'Istituto per Geometri (pubblico) che ho frequentato a Reggio Emilia, la professoressa Incerti, mi insegnò negli anni Ottanta due cose importanti. La prima è che quello che è di tutti è anche nostro, mentre molti, forse troppi, pensano che quello che è di tutti non sia di nessuno. La seconda è che l'ignoranza non è una virtù. La scuola pubblica è di tutti, nessuno si senta escluso". Andrea Satta, frontman dei Tetes de Bois, si rivolge direttamente a Berlusconi con un toccante ricordo: "Signor Presidente, meno male che mio padre è morto. Così ha potuto evitarsi le sue ultime offese. Lui era un professore di francese delle scuole medie. Sapeva coinvolgere i ragazzi, li amava come figli. A tutti ha dato un motivo in più per credere in se stessi". Questa la denuncia di Fabio de Min della band Non voglio che Clara: "In 30 anni di televisioni e 15 di governo, Silvio Berlusconi è riuscito a mettere in atto un autentico golpe culturale, squalificando agli occhi dell'opinione pubblica i ruoli delle istituzioni, della giustizia e dell'istruzione. Difendo la scuola pubblica perché l'istruzione libera è uno tra i fondamenti di un paese democratico, il primo strumento utile alla realizzazione delle proprie inclinazioni e all'auto-determinazione di ciascun individuo. Difendo la cultura e l'istruzione perché sono la principale influenza nella capacità di scelta di un popolo, compresa la scelta di leader migliori". Ricordiamo ancora le parole del premier: "Libertà vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare princìpi che sono il contrario di quelli dei genitori".

Frase rivelatoria dell'idea che Berlusconi ha dell'istruzione, a cui così replica, firmando l'appello di Repubblica, il premio Nobel Dario Fo assieme alla moglie Franca Rame: "Difendo la scuola pubblica perché ci siamo cresciuti, ci ha fatto diventare grandi e perché è la sola istituzione pedagogica che ha creato una tradizione culturale nel nostro Paese, basta pensare che il rapporto degli alunni che frequentano la scuola pubblica e quelli iscritti alla privata è di 1 milione a 50mila".

I "perché" di Benedetta Tobagi: "Difendo la scuola pubblica perché è un luogo reale di integrazione: più la società diventa multietnica, più ce n'è bisogno. Perché è gratuita e aperta a tutti: più si allarga la forbice tra ricchi e poveri, più è importante non discriminare ulteriormente chi parte da una situazione difficile con un'educazione di serie B. Perché è laica, come dovrebbe essere lo Stato. Perché bisogna proteggere la nostra scuola primaria, che è un'eccellenza a livello internazionale. Perché una scuola che può formare figli - e cittadini - capaci di pensare criticamente e in autonomia da genitori e capi di governo, è un tesoro da tutelare".


Tratto da Repubblica.it

giovedì 28 ottobre 2010

NEGRAMARO: CASA 69





SINGH-iozzo
Ho un vuoto d’aria nella gola
e non riesco a di- e non riesco a dire
se quel che manca è la parola ormai
aiutami a capi aiutami a capire
è un singhiozzo di pensieri
che non mi fa parla-
che non mi fa parlare
o forse solo perché ieri sai
mi ha strozzato il cuo-
mi ha strozzato il cuore
mi ha strozzato il cuore
dimmi pure amore prova almeno a respirare
piano piano amore
non c’è niente da temere
solo freddo amore
e tu lasciami scaldare
mentre il mondo cade
come cade cado anche io
senza le parole
che vorrei poterti dire
si vorrei poterti dire dire dire
che son stanco da morire

ma è tornato il vuoto d’aria
nelle mie paro- nelle mie parole
è un nodo stretto nella gola ormai
che non si scioglie anco- che non scioglie ancora

e se balbetto è che non riesco
a dirti quel che pe - a dirti quel che penso
e preferisco tener dentro sai
anziché grida anziché gridare…

dimmi pure amore prova almeno a respirare
piano piano amore
non c’è niente da temere
solo freddo amore
e tu lasciami scaldare
mentre il mondo cade

non ti accorgi che son io a farlo scivolare
ciò che chiedi è sotto il sole
tutto il resto muore
senza neanche avere il tempo
il tempo di provare
a far tornare indietro il sole
senza più rancore
mi ripeti è freddo amore
ho perso le parole
che vorrei poterti dire e vorrei poterti dire
che son stanco da morire
e non voglio più restare
almeno lasciami il perdono
di un singhiozzo e non di un pianto
io non so di dare canto

non ti accorgi che sono io a farlo scivolare
ciò che chiedi è sotto il sole tutto il resto muore
senza neanche avere il tempo il tempo di provare
a far tornare indietro il sole senza più rancore
mi ripeti è freddo amore ho perso le parole
che vorrei poterti dire e vorrei poterti dire dire dire dire…
che son stanco da morire.

sabato 20 febbraio 2010

SANREMO 2010 - LA VINCITRICE

La Cometa di Halley

TU VUOI VIVERE COSI’
PER INERZIA E PER COMODITA’
PER QUALCOSA CHE NON RIESCO PIU A CAPIRE

E POI AMI CON TRANQUILLITA’
COME UN DIO LONTANO
CHE NON HA NE' PROBLEMI
NE' MIRACOLI DA FARE

NON CAPISCI CHE CI UCCIDERA’
QUESTO NOSTRO ESISTERE A META’
CHE LA CASA HA I RUBINETTI DA CAMBIARE

EPPURE UN TEMPO RIDEVI
E MOSTRANDOMI IL CIELO
MI DISEGNAVI ILLUSIONI E POSSIBILITA'
E LA COMETA DI HALLEY FERI’ IL VELO NERO
CHE IMMAGINIAMO NASCONDA LA FELICITA’

TU VUOI VIVERE COSI’
COI VANTAGGI DELLA CIVILTA’
E PONTIFICHI SU CIO’ CHE CI FA MALE

NON LA VEDI LA STUPIDITA’ DI UNA RELAZIONE
CHE NON HA FRANCAMENTE NEANCHE UN ASSO DA GIOCARE

EPPURE UN TEMPO RIDEVI
E MOSTRANDOMI IL CIELO
MI DISEGNAVI ILLUSIONI E POSSIBILITA'
E LA COMETA DI HALLEY FERI’ IL VELO NERO
CHE IMMAGINIAMO NASCONDA LA FELICITA’

LASCIAMI DA SOLA
FALLO SOLO PER UN PO’
LASCIA STARE
NON PENSARCI PIU’

LASCIAMI LA RADIO ACCESA
LASCIAMI CANTARE
E QUALCHE COSA DA MANGIARE
SERVIRA’

ED UNA NOTTE PIANGESTI
GUARDANDO NEL CIELO
MI DISEGNASTI ILLUSIONI E POSSIBILITA'
E LA COMETA DI HALLEY FERI' IL VELO NERO
CHE IMMAGINIAMO NASCONDA LA FELICITA’

AH AH AH
CHE IMMAGINIAMO NASCONDA LA FELICITA’
IO TI DICO ADDIO
TU MI DICI CIAO

IO TI DICO ADDIO
TU MI DICI CIAO.. CIAO

domenica 3 gennaio 2010

Baciami Ancora - Lorenzo Jovà



One, due, tre, four.

Un bellissimo spreco di tempo un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna

Un pianeta in un sasso, l’infinito in un passo
il riflesso di un sole sull’onda di un fiume
son tornate le lucciole a Roma
nei parchi del centro l’estate profuma.

Una mamma, un amante, una figlia
un impegno, una volta una nuvola scura
un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
una casa, un aereo che vola.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Una bimba che danza, un cielo, una stanza
una strada, un lavoro, una scuola
un pensiero che sfugge
una luce che sfiora
una fiamma che incendia l’aurora.

Un errore perfetto, un diamante, un difetto
uno strappo che non si ricuce.

Un respiro profondo per non impazzire
una semplice storia d’amore.

Un pirata, un soldato, un dio da tradire
e l’occasione che non hai mai incontrato.

La tua vera natura, la giustizia del mondo
che punisce chi ha le ali e non vola.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Tutto il resto è un rumore lontano
una stella che esplode ai confini del cielo.

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
invecchiare con te
stare soli io e te sulla luna.

Coincidenze, destino,
un gigante, un bambino
che gioca con l’arco e le frecce
che colpisce e poi scappa
un tesoro, una mappa,
l’amore che detta ogni legge


per provare a vedere
che c’è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino.

Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…
Baciami ancora…

domenica 1 marzo 2009

Voglio farti un regalo - T. Ferro


Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande
Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo e mai...
E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
Amore.. Amore..
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente e poi..
Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande

giovedì 19 febbraio 2009

Sweetest Thing - U2


My love she throws me like a rubber ball
Oh oh oh,
the sweetest thing
She won't catch me or break my fall
Oh oh oh, the sweetest thing
Baby's got blue skies up ahead
But in this I'm a rain cloud
You know she likes a dry kind of love
Oh oh oh, the sweetest thing

I'm losing you
Hey hey hey, I'm losing you yeah
Ain't love the sweetest thing

I wanted to run but she made me crawl
Oh oh oh, the sweetest thing
Eternal fire, she turned me to straw
Oh oh, the sweetest thing
You know I got black eyes
But they burn so brightly for her
Mine is a blind kind of love
Oh oh oh, the sweetest thing

I'm losing you
Oh oh oh, I'm losing you yeah
Ain't love the sweetest thing
Oh oh oh, the sweetest thing
Oh oh, yeah

Blue-eyed boy meets a brown-eyed girl
Oh oh oh, the sweetest thing
You can sew it up but you still see the tear
Oh oh oh, the sweetest thing
Baby's got blue skies up ahead
And in this I'm a rain cloud
You know we got a stormy kind of love
Oh oh oh, the sweetest thing
Oh oh, the sweetest thing
Oh oh oh, the sweetest thing
Oh oh oh, the sweetest thing

lunedì 19 gennaio 2009

VERTIGO - U2



Unos dos tres catorce!

Lights go down, it’s dark
The jungle is your head
Can’t rule your heart
A feeling is so much stronger than
A thought
Your eyes are wide
And though your soul
It can’t be bought
Your mind can wander

Hello hello
I’m at a place called Vertigo
It’s everything I wish I didn’t know
Except you give me something

I can feel, feel

The night is full of holes
As bullets rip the sky
Of ink with gold
They twinkle as the
Boys play rock and roll
They know they can’t dance
At least they know….

I can’t stand the beats
I’m asking for the cheque
The girl with crimson nails
Has Jesus round her neck
Swinging to the music
Swinging to the music

Oh oh oh oh

Hello hello
I’m at a place called Vertigo
It’s everything I wish I didn’t know
But you give me something I can feel, feel

Check mated
Oh yeah
Hours of fun…

All of this, all of this can be yours
All of this, all of this can be yours

All of this, all of this can be yours
Just give me what I want and no-one gets hurt….

Hello hello
We’re at a place called Vertigo
Lights go down and all I know
Is that you give me something

I can feel your love teaching me how
Your love is teaching me how, how to kneel…

Yeah yeah yeah yeah

Che cos'è l'amor



Che cos'è l'amor
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia del viale del tramonto
all' amaca gelata
che ha perso il suo gazebo
guaire alla stagione andata all'ombra del lampione san soucì

che cos'è l'amor
chiedilo alla porta
alla guardarobiera nera e al suo romanzo rosa
che sfoglia senza posa
al saluto riverente
del peruviano dondolante che china il capo al lustro della settima Polàr

Ahi, permette signorina sono il re della cantina
volteggio tutto crocco sotto i lumi dell'arco di San Rocco
ma s'appoggi pure volentieri
fino all'alba livida di bruma che ci asciuga e ci consuma

che cos'è l'amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero con l'amazzone straniera
stringere per finta
un'estranea cavaliera
è il rito di ogni sera perso al caldo del pois di san soucì

che cos'è l'amor
è la Ramona che entra in campo
e come una vaiassa a colpo grosso te la muove e te la squassa
ha i tacchi alti e il culo basso
la panza nuda e si dimena
scuote la testa da invasata col consesso dell'amica sua fidata

Ahi, permette signorina sono il re della cantina
vampiro nella vigna sottrattor nella cucina
son monarca e son boemio
se questa è la miseria mi ci tuffo con dignità da rey

che cos'è l'amor
è un indirizzo sul comò
di un posto d'oltremare che è lontano solo prima d'arrivare
partita sei partita
e mi trovo ricacciato mio malgrado
nel girone antico qui dannato tra gli inferi dei bar

che cos'è l'amor
è quello che rimane
da spartirsi e litigarsi nel setaccio della penultima ora
qualche Estèr da Ravarino
mi permetto di salvare al suo destino
dalla roulotte ghiacciata degli immigrati accesi della banda san soucì

Ahi, permette signorina sono il re della cantina
vampiro nella vigna sottrattor nella cucina
Son monarca son boemio
se questa è la miseria mi ci tuffo con dignità da rey

---

Ahi, permette signorina sono il re della cantina
volteggio tutto crocco sotto i lumi dell'arco di San Rocco
Son monarca son boemio
se questa è la miseria mi ci tuffo con dignità da rey.

Vinicio Capossella (1997)

mercoledì 20 agosto 2008

ONE - U2


Is it getting better?
Or do you feel the same?
Will it make it easier on you now?
You got someone to blame
You say

One love
One life

When it's one need
In the night

One love
We get to share it
Leaves you baby if you
Don't care for it

Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without
Well it's

Too late
Tonight
To drag the past out into the light
We're one, but we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other
One

Have you come here for forgiveness?
Have you come to raise the dead?
Have you come here to play Jesus?
To the lepers in your head

Did I ask too much?
More than a lot.
You gave me nothing,
Now it's all I got
We're one
But we're not the same
Well we
Hurt each other
Then we do it again


You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I can't be holding on
To what you got
When all you got is hurt

One love
One blood
One life
You got to do what you should
One life
With each other
Sisters
Brothers

One life
But we're not the same
We get to
Carry each other
Carry each other

One
One

sabato 8 marzo 2008

io Scriverò - Rino Gaetano

Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai
io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arricchirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche

io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti

io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure

venerdì 7 marzo 2008

Ad Esempio A Me Piace Il Sud

Ad esempio a me piace la strada
col verde bruciato, magari sul tardi
macchie più scure senza rugiada
coi fichi d'India e le spine dei cardi
Ad esempio a me piace vedere
la donna nel nero nel lutto di sempre
sulla sua soglia tutte le sere
che aspetta il marito che torna dai campi.
Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
sarà senz'altro un altro come me

Ad esempio a me piace rubare
le pere mature sui rami se ho fame
ma quando bevo sono pronto a pagare
l'acqua, che in quella terra è più del pane
Camminare con quel contadino
Che forse fa la stessa mia strada
parlare dell'uva, parlare del vino
che ancora è un lusso per lui che lo fa

Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
sarà senz'altro un altro come me.

Ad esempio a me piace per gioco
tirar dei calci a una zolla di terra
passarla a dei bimbi che intorno al fuoco
cantano giocano e fanno la guerra
Poi mi piace scoprire lontano
il mare se il cielo è all'imbrunire
seguire la luce di alcune lampare e
raggiunta la spiaggia mi piace dormire

Ma come fare non so
Si devo dirlo ma a chi
Se mai qualcuno capirà
sarà senz'altro un altro come me

sabato 19 gennaio 2008

U2 - Window In The Skies


The shackles are undone
The bullets quit the gun
The heat thats in the sun
Will keep us when there's none

The rule has been disproved
The stone has been moved
The grain is now a groove
All debts are removed, ooh

Oh can't you see what our love has done
Oh can't you see what our love has done
Oh can't you see what our love has done
What it's doing to me

Love makes strange enemies
Makes love when love may please
Soul in a strip tease
Hate brought to its knees

Sky over our head
Can reach it from our bed
If you let me in your heart
And out of my head

Oh can't you see what our love has done
Oh can't you see what our love has done
Oh can't you see what our love has done
What it's doing to me


Oh oh oh hhhhhhhhhhh
Oh oh oh hhhhhhhhhhh
Please don't ever let me out of here

I've got no shame
oh no oh no

Oh can't you see what love has done
Oh can't you see
Oh can't you see what love has done
What it's doing to me

Oh I know I hurt you and I made you cry
Did everything but murder but you and I
But love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

Oh can't you see what love has done to every broken heart
Oh can't you see what love has done for every heart that cries
Love left a window in the skies
And to love I rhapsodize

Oh can't you see

Red Hot Chili Peppers - SNOW (hey oh)

Come to decide that the things that I tried
Were in my life just to get high on

When I sit alone come get a little known
But I need more than myself this time

Step from the road to the sea to the sky
And I do believe that we rely on

When I lay it on
Come get to play it on
All my life to sacrifice

Hey oh

listen what I say

oh


I got your Hey oh

now listen what I say oh, oh

When will I know that I really can't go
To the well once more time to decide on

When it's killing me
When will I really see
All that I need to look inside

Come to believe that I better not leave
Before I get my chance to ride

When it's killing me
What do I really need
All that I need to look inside

Hey oh

listen what I say

oh
Come back and Hey oh

look at what I say oh

The more I see the less I know
The more I like to let it go hey oh
Wooooaaah

Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow

Privately divided by a world so undecided
And there's nowhere to go

In between the cover of another perfect wonder
And it's so white as snow

Running through the field where all my tracks will
Be concealed and there's nowhere to go oh!

When to descend to amend for a friend
All the channels that have broken down

Now you bring it up
I'm gonna ring it up
Just to hear you sing it out

Step from the road to the sea to the sky
And I do believe what we rely on

When I lay it on
Come get to play it on
All my life to sacrifice

Hey oh

listen what I say

oh


I got your Hey oh

listen what I say

oh

The more I see the less I know
The more I like to let it go hey oh
Wooooaaah

Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow

Privately divided by a world so undecided
And there's nowhere to go

In between the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow

Running through the field where all my tracks will
Be concealed and there's nowhere to go

I said hey, hey yeah oh yeah tell my love now
Hey, hey yeah oh yeah tell my love now

Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow

Privately divided by a world so undecided
And there's nowhere to go

Deep beneath the cover of another perfect wonder
Where it's so white as snow

Running through the field where all my tracks will
Be concealed and there's nowhere to go

I said hey oh yeah oh yeah tell my love now
Hey yeah yeah ooh yeah